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	<title>Gaudi: dalla natura all'architettura &#187; Gaudì</title>
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	<description>Un piccolo tributo al grande architetto spagnolo</description>
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		<title>Gaudì a Cagliari fino al 19 febbraio</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 17:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gaudì]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo la mostra GAUDI&#39; E LA SAGRADA FAMILIA. PARABOLA E IPERBOLE DELL&#39;ARCHITETTURA&#160;allestita presso la&#160;Passeggiata Coperta Bastione St. Remy, a Cagliari&#160;fino al 19 febbraio 2011, sta riscuotendo grande successo di pubblico e&#160;di critica a livello nazionale ed internazionale. La mostra sar&#224; successivamente ospitata ad Alghero. &#160; Cagliari, Passeggiata Coperta, Galleria Umberto I, Bastione di St. Remy. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo la mostra GAUDI&#39; E LA SAGRADA FAMILIA. PARABOLA E IPERBOLE DELL&#39;ARCHITETTURA&nbsp;allestita presso la&nbsp;Passeggiata Coperta Bastione St. Remy, a Cagliari&nbsp;fino al 19 febbraio 2011, sta riscuotendo grande successo di pubblico e&nbsp;di critica a livello nazionale ed internazionale.<br />
	La mostra sar&agrave; successivamente ospitata ad Alghero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img align="left" alt="Consacrazione Sagrada" height="385" hspace="5" src="http://www.vivagaudi.org/wp-content/uploads/image/198G_009senseverd 3_resize.jpg" vspace="5" width="300" />Cagliari, <br />
	Passeggiata Coperta, <br />
	Galleria Umberto I,<br />
	Bastione di St. Remy.</strong></p>
<p>
	Durata mostra: dal 20 dicembre 2010 al 19 febbraio 2011</p>
<p>
	Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 21.00.<strong> Ingresso gratuito</strong>.</p>
<p>
	<strong>Ufficio stampa e didattica</strong>: Chiara Elena Balasini per Arteficio, Associazione Culturale <br />
	<strong>Informazioni e prenotazioni:</strong> chiarabalasini@hotmail.com Chiara Elena Balasini cell. 347.8332110 <br />
	<strong>Laboratori didattici</strong>: per le scuole inferiori (bambini dai 6 ai 13 anni) e per le scuole superiori a partire dal 17 gennaio 2011<br />
	<strong>Visite guidate gratuite</strong>: dal 21 dicembre 2010, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00</p>
<p>	<strong>Cagliari, Passeggiata Coperta, Galleria Umberto I, del Bastione di St. Remy,<br />
	20 dicembre 2010 &#8211; 19 Febbraio 2011<br />
	aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 21 </strong></p>
<p>	<strong>Luned&igrave; 20 dicembre</strong> presso la Passeggiata Coperta del Bastione St. Remy a Cagliari, &egrave; stata inaugurata la mostra &ldquo;<strong> Gaud&igrave; e La Sagrada Familia. Parabola e Iperbole dell&#39;architettura</strong>&rdquo; promossa dalla Regione Sardegna d&rsquo;intesa con l&rsquo;Universit&agrave; ed il Comune di Cagliari. L&#39;esposizione, allestita nella Passeggiata Coperta, Galleria Umberto I, del Bastione di St. Remy, sar&agrave; ospitata fino al 19 febbraio con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 9:30 alle 21.00.<br />
	Nella sua completezza e organicit&agrave; la mostra viene presentata in anteprima assoluta a Cagliari, prima tappa dell&#39;allestimento che racconta il &ldquo;farsi&rdquo; del Tempio incompiuto di Gaud&igrave; recentemente consacrato da Papa Benedetto XVI. L&#39;intenzione dell&#39;allestimento &egrave; quella di riproporre la spazialit&agrave; e la sacralit&agrave; del Tempio: l&#39;architettura di Gaud&igrave; trascende il puro aspetto formale visivo e nel comunicare il pathos sembra dialogare con i suoi committenti, il popolo di Dio e Dio stesso. La Sagrada Familia &egrave; un cantiere che pulsa e respira da 128 anni. In costruzione dal 1882, &egrave; un laboratorio costante di idee, ricerche formali, sperimentazioni: nel 2015 le torri dei quattro evangelisti raggiungeranno i 120 metri e nel 2026, quando saranno completati gli interni e la grande guglia di Ges&ugrave;, la Sagrada Familia, con i suoi 170 metri, sar&agrave; l&#39;edificio pi&ugrave; alto di Barcellona.</p>
<p>	<strong><img align="left" alt="Mostra Gaudì" height="200" hspace="5" src="http://www.vivagaudi.org/wp-content/uploads/image/Particolare mostra Gaudì_resize.jpg" vspace="5" width="300" />PROGETTO MOSTRA</strong><br />
	La realizzazione del progetto, voluto dalla Regione Sardegna, ospitata nel suggestivo spazio Comunale, promossa dal Rettore dell&#39;Universit&agrave; di Cagliari Prof. Giovanni Melis e dal Dipartimento della Facolt&agrave; di Architettura diretto dal Pof. Antonio Tramontin d&rsquo;intesa con la Fondazione Sagrada Familia, &egrave; curata da Angelo Ziranu.<br />
	L&rsquo;ingegnere di Orani, laureatosi a Cagliari, da tre anni fa parte della &ldquo;grande officina tecnica&rdquo; della Sagrada Familia diretta dall&#39;architetto Jordi Bonet.<br />
	Ziranu ha proposto la Sardegna per ospitare l&#39;evento anche con l&#39;intento di testimoniare le evidenti analogie tra catalani e sardi, entrambi da sempre impegnati nella difesa della propria identit&agrave; culturale. L&#39;esposizione sull&#39;opera di Gaud&igrave; ripercorre in quattro lingue (italiano, inglese, sardo e catalano) l&#39;intera evoluzione della sua architettura a partire dai suoi studi preliminari sulla &ldquo;natura&rdquo;, proseguendo attraverso le sue sperimentazioni per concentrarsi sulla Sagrada Familia di Barcellona. <br />
	Le tre navate della Passeggiata Coperta del Bastione ospitano le testimonianze dei tre differenti periodi. La prima navata &egrave; dedicata al profondo rapporto di Gaud&igrave; con la natura e alla sperimentazione nelle sue prime opere che svela il codice del nuovo linguaggio compositivo attraverso immagini, video, testi e modelli. L&#39;importanza che la natura ebbe in tutta la sua opera &egrave; attestata da queste citazioni: &ldquo;Ci&ograve; che &egrave; in natura &egrave; funzionale, e ci&ograve; che &egrave; funzionale &egrave; bello&#8230;Vedete quell&#39;albero? Lui &egrave; il mio maestro&rdquo;.<br />
	<em>&ldquo;La natura &egrave; la pi&ugrave; straordinaria espressione di Dio, parte fondamentale dello spazio sacro che &egrave; il racconto di quello che capita tra Dio e l&#39;Umanit&agrave;</em>&rdquo;. Antoni Gaud&igrave;<br />
	La navata centrale ospita i modelli a grandezza naturale della colonna a doppio giro, delle navate del tempio e delle volte paraboliche, nonch&eacute; i modelli in scala delle torri, degli archi catenari e dei pinnacoli. <br />
	La mostra culmina nella terza navata con l&#39;esposizione della cappella che simbolicamente sintetizza lo spazio sacro del Tempio ed &egrave; introdotta dall&#39;immagine del portale della Gloria sul quale sono incisi brani del Padre Nostro in 50 lingue, tra cui il sardo.<br />
	L&#39;esposizione si conclude con un&#39;immagine futura della Sagrada Familia ultimata, a cura di National Geographic.</p>
<p>	<strong>ANTONI GAUDI&#39;</strong><br />
	Antoni Gaud&igrave;, nato a Reus nel 1852, massimo esponente del Modernismo, &egrave; considerato l&#39;artista spagnolo pi&ugrave; importante del XX secolo. Ebbe una formazione eclettica e fortemente improntata dalla cultura tecnico-artigiana della sua famiglia.<br />
	Grande sperimentatore, Gaud&igrave; ama utilizzare forme e materiali diversi senza mai ripetersi nelle sue opere. Si appassiona a tutti i tipi di costruzione: palazzi, case, chiese, scuole, monumenti e giardini senza tralasciare alcun dettaglio, disegnando anche mobili, pavimenti, lampade e vetrine. Proprio una vetrina decise della sua fortuna: una vetrina studiata per un negozio di guanti che attir&ograve; l&#39;attenzione del ricco industriale tessile Eusebi G&uuml;ell che divenne suo cliente e futuro mecenate. Tra le tante opere gli commission&ograve; la costruzione del Palacio G&uuml;ell (1886-1888), senza dubbio, a quell&#39;epoca, la residenza pi&ugrave; moderna e raffinata di Barcellona che unisce confort e praticit&agrave; nella continua ricerca di un habitat a misura d&#39;uomo.<br />
	Le sue opere, difficilmente classificabili, caratterizzate da ingegno costruttivo e funzionalit&agrave;, sono materia viva, pura energia e possono essere profondamente comprese solo considerando la vitalit&agrave; commerciale, economica e culturale della Barcellona a cavallo tra Otto e Novecento. Gaud&igrave; non segue nessuna corrente a lui contemporanea e crea uno stile personale nell&#39;assoluta convinzione che originalit&agrave; significa ritornare alle origini.<br />
	La Sagrada Familia gli viene commissionata all&#39;et&agrave; di 31 anni e vi si dedica sino alla fine della sua vita, avvenuta nel 1926 a seguito di un incidente. <br />
	Antoni Gaud&igrave; &egrave; sepolto all&#39;interno della Sagrada Familia e, come attesta l&#39;ingegnere Ziranu, la presenza dello spirito del grande architetto pervade lo spazio e l&#39;animo di chi ancor oggi vi lavora.<br />
	Nel 1984 alcune sue opere vengono dichiarate Patrimonio dell&#39;Umanit&agrave; dall&rsquo;UNESCO e nel 2002 con &ldquo;L&#39;Anno Internazionale di Gaud&igrave;&rdquo; si celebra il 150&deg; anniversario della sua nascita.</p>
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		<title>Consacrazione della Sagrada Familia</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 12:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gaudì]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#39;anno 2010, che ormai sta per terminare, c&#39;&#232; stato un evento che il maestro avrebbe vissuto con commozione: la consacrazione della cattedrale della Sagrada Familia da parte del pontefice, Benedetto XVI. Probabilmente da lass&#249; lui ha visto tutto, io mi limito a riportare la notizia con una bella fotografia trovata su corriere.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vivagaudi.org/wp-content/uploads/image/novembre_sagrada.jpg"><img align="left" alt="Consacrazione Sagrada Familia" height="100" hspace="5" src="http://www.vivagaudi.org/wp-content/uploads/image/novembre_sagrada_resize.jpg" vspace="5" width="150" /></a>Nell&#39;anno 2010, che ormai sta per terminare, c&#39;&egrave; stato un evento che il maestro avrebbe vissuto con commozione: la consacrazione della cattedrale della Sagrada Familia da parte del pontefice, Benedetto XVI.</p>
<p>Probabilmente da lass&ugrave; lui ha visto tutto, io mi limito a riportare la notizia con una bella fotografia trovata su <a href="http://www.corriere.it/">corriere.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gaudì</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 17:31:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non sono moltissime le pubblicazioni sul &#34;nostro&#34; architetto per cui segnalo con piacere questo libro, dedicato al grande maestro e acquistabile online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono moltissime le pubblicazioni sul &quot;nostro&quot; architetto per cui segnalo con piacere <a href="http://www.archimagazine.com/bookshop/lalindagaudi.htm">questo libro</a>, dedicato al grande maestro e acquistabile online.</p>
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		<title>1906-1910 Casa Milà</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 17:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieru</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Entrando in casa Milà, nota anche come La Pedrera, si ha la sensazione di trovarsi all&#8217;interno di un corpo vivo ed accogliente, pareti, soffitti, serramenti ed ogni più piccolo dettagli sia dei vani che delle scale si sviluppano in onde, curve e linee morbide. Ogni materiale è stato lavorato e plasmato ad ottenere giochi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left" style="margin-bottom: 0cm">Entrando in casa Milà, nota anche come <a title="Casa Milà" href="http://www.vivagaudi.org/pedrera/">La Pedrera</a>, si ha la sensazione di trovarsi all&#8217;interno di un corpo vivo ed accogliente, pareti, soffitti, serramenti ed ogni più piccolo dettagli sia dei vani che delle scale si sviluppano in onde, curve e linee morbide. Ogni materiale è stato lavorato e plasmato ad ottenere giochi di luce e di colore: la struttura è in cemento armato poi rivestito e decorato con maioliche, pietra viva, gesso, ferro battuto e vetro armato, con cui sono realizzate le pavimentazioni di alcuni dei terrazzi presenti nella casa.</p>
<p align="left" style="margin-bottom: 0cm">Il tema principale degli ornamenti e delle decorazioni è il mare: onde che si susseguono ora lente ora increspate, mulinelli e gorghi, immagini di flora e fauna marina sono incise o in rilievo su pareti e soffitti.</p>
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		<title>Biografia di Antoni Gaudì</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Nov 2006 23:06:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Antoni Plàcid Guillem Gaudí i Cornet (così il suo nome completo), cresciuto in una famiglia di artigiani, si diplomò nel 1878 alla Scuola Superiore di Architettura di Barcellona, ma già prima di diplomarsi riuscì a lavorare con i migliori architetti del tempo. Il 7 giugno del 1926 fu investito da un tram. Il suo miserevole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" title="Gaudi" id="image18" alt="Gaudi" src="http://www.vivagaudi.org/wp-content/2006/11/gaudi2.gif" />Antoni Plàcid Guillem Gaudí i Cornet (così il suo nome completo), cresciuto in una famiglia di artigiani, si diplomò nel 1878 alla Scuola Superiore di Architettura di Barcellona, ma già prima di diplomarsi riuscì a lavorare con i migliori architetti del tempo.<br />
Il 7 giugno del 1926 fu investito da un tram. Il suo miserevole aspetto ingannò i soccorritori, i quali lo credettero un povero vagabondo e lo trasportarono all’ospedale della Santa Croce, un ospizio per i mendicanti fondato dai ricchi borghesi della Catalogna. Fu riconosciuto soltanto il giorno successivo dal cappellano della Sagrada Familia, e morì il 10 giugno. Nonostante questa fine quasi miserabile, al suo funerale parteciparono migliaia di persone. I Barcellonesi lo definirono dal quel momento l’architetto di Dio. È sepolto nella cripta della Sagrada Familia.</p>
<p>Su questo sito una breve <a title="Biografia di Gaudi" href="http://www.vivagaudi.org/vita-e-opere-di-antoni-gaudi/">biografia di Antoni Gaudì </a></p>
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