L’incendio della Sagrada Familia

Scritto da il 18 mag 2011 | Argomento: Varie

Si ha qualche notizia in più sul responsabile e sui danni provocati dall'incendio doloso sviluppatosi il 19 aprile nella magnifica Sagrada Familia.
Come vi avevo già scritto la mattina del 19 aprile un uomo ha appiccato un incendio dopo essere entrato nella chiesa confondendosi fra i turisti ed ha incendiato alcuni abiti talari e paramenti sacri che si trovavano nella sacrestia. Le fiamme si sono diffuse in tutta la navata centrale centrale, creando danni: le pareti (circa 40 metri quadri delle pareti della sacrestia) sono annerite e ci sono danni agli arredamenti. Fortunatamente non ci sono stati feriti, anche se quattro persone hanno riportato effetti da intossicazione da fumo e sono stati portati in ospedale per accertamenti precauzionali. La chiesa è stata riaperta poi già nel pomeriggio intorno alle 17,00. Il piromane, un uomo di 65 con disturbi psichici è stato arrestato la mattina seguente.

Incendio alla Sagrada Familia

Scritto da il 19 apr 2011 | Argomento: Varie

Oggi alle 15 il celebre monumento di Gaudì, la Sagrada Familia, è stata attaccata da un folle che ha appiccato il fuoco nella navata centrale della Basilica.

Fortunatamente pare che non ci siano state vittime anche se alcuni custodi sono rimasti intossicati dal fumo che si è sprigionato ma il fuoco appiccato dal piromane che aveva con sè parecchio materiale infiammabile pare che abbia fatto dei danni, in particolare al mobilio. Le vetrate del maestro sembra siano intatte e tutti i visitatori sono stati fatti uscire in buon ordine.

Pare che la Sagrada Familia verrà riaperta al più presto per permettere ai fedeli di celebrare la Pasqua nella Basilica.

Gaudì a Cagliari fino al 19 febbraio

Scritto da il 10 gen 2011 | Argomento: Gaudì

Segnalo la mostra GAUDI' E LA SAGRADA FAMILIA. PARABOLA E IPERBOLE DELL'ARCHITETTURA allestita presso la Passeggiata Coperta Bastione St. Remy, a Cagliari fino al 19 febbraio 2011, sta riscuotendo grande successo di pubblico e di critica a livello nazionale ed internazionale.
La mostra sarà successivamente ospitata ad Alghero.

 

Consacrazione SagradaCagliari,
Passeggiata Coperta,
Galleria Umberto I,
Bastione di St. Remy.

Durata mostra: dal 20 dicembre 2010 al 19 febbraio 2011

Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 21.00. Ingresso gratuito.

Ufficio stampa e didattica: Chiara Elena Balasini per Arteficio, Associazione Culturale
Informazioni e prenotazioni: chiarabalasini@hotmail.com Chiara Elena Balasini cell. 347.8332110
Laboratori didattici: per le scuole inferiori (bambini dai 6 ai 13 anni) e per le scuole superiori a partire dal 17 gennaio 2011
Visite guidate gratuite: dal 21 dicembre 2010, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00

Cagliari, Passeggiata Coperta, Galleria Umberto I, del Bastione di St. Remy,
20 dicembre 2010 – 19 Febbraio 2011
aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 21

Lunedì 20 dicembre presso la Passeggiata Coperta del Bastione St. Remy a Cagliari, è stata inaugurata la mostra “ Gaudì e La Sagrada Familia. Parabola e Iperbole dell'architettura” promossa dalla Regione Sardegna d’intesa con l’Università ed il Comune di Cagliari. L'esposizione, allestita nella Passeggiata Coperta, Galleria Umberto I, del Bastione di St. Remy, sarà ospitata fino al 19 febbraio con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 9:30 alle 21.00.
Nella sua completezza e organicità la mostra viene presentata in anteprima assoluta a Cagliari, prima tappa dell'allestimento che racconta il “farsi” del Tempio incompiuto di Gaudì recentemente consacrato da Papa Benedetto XVI. L'intenzione dell'allestimento è quella di riproporre la spazialità e la sacralità del Tempio: l'architettura di Gaudì trascende il puro aspetto formale visivo e nel comunicare il pathos sembra dialogare con i suoi committenti, il popolo di Dio e Dio stesso. La Sagrada Familia è un cantiere che pulsa e respira da 128 anni. In costruzione dal 1882, è un laboratorio costante di idee, ricerche formali, sperimentazioni: nel 2015 le torri dei quattro evangelisti raggiungeranno i 120 metri e nel 2026, quando saranno completati gli interni e la grande guglia di Gesù, la Sagrada Familia, con i suoi 170 metri, sarà l'edificio più alto di Barcellona.

Mostra GaudìPROGETTO MOSTRA
La realizzazione del progetto, voluto dalla Regione Sardegna, ospitata nel suggestivo spazio Comunale, promossa dal Rettore dell'Università di Cagliari Prof. Giovanni Melis e dal Dipartimento della Facoltà di Architettura diretto dal Pof. Antonio Tramontin d’intesa con la Fondazione Sagrada Familia, è curata da Angelo Ziranu.
L’ingegnere di Orani, laureatosi a Cagliari, da tre anni fa parte della “grande officina tecnica” della Sagrada Familia diretta dall'architetto Jordi Bonet.
Ziranu ha proposto la Sardegna per ospitare l'evento anche con l'intento di testimoniare le evidenti analogie tra catalani e sardi, entrambi da sempre impegnati nella difesa della propria identità culturale. L'esposizione sull'opera di Gaudì ripercorre in quattro lingue (italiano, inglese, sardo e catalano) l'intera evoluzione della sua architettura a partire dai suoi studi preliminari sulla “natura”, proseguendo attraverso le sue sperimentazioni per concentrarsi sulla Sagrada Familia di Barcellona.
Le tre navate della Passeggiata Coperta del Bastione ospitano le testimonianze dei tre differenti periodi. La prima navata è dedicata al profondo rapporto di Gaudì con la natura e alla sperimentazione nelle sue prime opere che svela il codice del nuovo linguaggio compositivo attraverso immagini, video, testi e modelli. L'importanza che la natura ebbe in tutta la sua opera è attestata da queste citazioni: “Ciò che è in natura è funzionale, e ciò che è funzionale è bello…Vedete quell'albero? Lui è il mio maestro”.
“La natura è la più straordinaria espressione di Dio, parte fondamentale dello spazio sacro che è il racconto di quello che capita tra Dio e l'Umanità”. Antoni Gaudì
La navata centrale ospita i modelli a grandezza naturale della colonna a doppio giro, delle navate del tempio e delle volte paraboliche, nonché i modelli in scala delle torri, degli archi catenari e dei pinnacoli.
La mostra culmina nella terza navata con l'esposizione della cappella che simbolicamente sintetizza lo spazio sacro del Tempio ed è introdotta dall'immagine del portale della Gloria sul quale sono incisi brani del Padre Nostro in 50 lingue, tra cui il sardo.
L'esposizione si conclude con un'immagine futura della Sagrada Familia ultimata, a cura di National Geographic.

ANTONI GAUDI'
Antoni Gaudì, nato a Reus nel 1852, massimo esponente del Modernismo, è considerato l'artista spagnolo più importante del XX secolo. Ebbe una formazione eclettica e fortemente improntata dalla cultura tecnico-artigiana della sua famiglia.
Grande sperimentatore, Gaudì ama utilizzare forme e materiali diversi senza mai ripetersi nelle sue opere. Si appassiona a tutti i tipi di costruzione: palazzi, case, chiese, scuole, monumenti e giardini senza tralasciare alcun dettaglio, disegnando anche mobili, pavimenti, lampade e vetrine. Proprio una vetrina decise della sua fortuna: una vetrina studiata per un negozio di guanti che attirò l'attenzione del ricco industriale tessile Eusebi Güell che divenne suo cliente e futuro mecenate. Tra le tante opere gli commissionò la costruzione del Palacio Güell (1886-1888), senza dubbio, a quell'epoca, la residenza più moderna e raffinata di Barcellona che unisce confort e praticità nella continua ricerca di un habitat a misura d'uomo.
Le sue opere, difficilmente classificabili, caratterizzate da ingegno costruttivo e funzionalità, sono materia viva, pura energia e possono essere profondamente comprese solo considerando la vitalità commerciale, economica e culturale della Barcellona a cavallo tra Otto e Novecento. Gaudì non segue nessuna corrente a lui contemporanea e crea uno stile personale nell'assoluta convinzione che originalità significa ritornare alle origini.
La Sagrada Familia gli viene commissionata all'età di 31 anni e vi si dedica sino alla fine della sua vita, avvenuta nel 1926 a seguito di un incidente.
Antoni Gaudì è sepolto all'interno della Sagrada Familia e, come attesta l'ingegnere Ziranu, la presenza dello spirito del grande architetto pervade lo spazio e l'animo di chi ancor oggi vi lavora.
Nel 1984 alcune sue opere vengono dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall’UNESCO e nel 2002 con “L'Anno Internazionale di Gaudì” si celebra il 150° anniversario della sua nascita.

Consacrazione della Sagrada Familia

Scritto da il 19 dic 2010 | Argomento: Gaudì

Consacrazione Sagrada FamiliaNell'anno 2010, che ormai sta per terminare, c'è stato un evento che il maestro avrebbe vissuto con commozione: la consacrazione della cattedrale della Sagrada Familia da parte del pontefice, Benedetto XVI.

Probabilmente da lassù lui ha visto tutto, io mi limito a riportare la notizia con una bella fotografia trovata su corriere.it

Gaudì

Scritto da il 10 nov 2009 | Argomento: Gaudì

Non sono moltissime le pubblicazioni sul "nostro" architetto per cui segnalo con piacere questo libro, dedicato al grande maestro e acquistabile online.

Qualche pagina interessante

Scritto da il 19 feb 2009 | Argomento: Internet

Come quantità di informazioni relative a Gaudì internet si rivela piuttosto deludente, a parte wikipedia sono ben poche le risorse degne di note. Tutte le volte che trovo qualcosa lo segnalo e così approfitto per consigliare la lettura di queste pagine. Troverete la biografia dell’architetto e qualche pagina dedicata alle principali e più famose opere.

Problemi tecnici

Scritto da il 15 mar 2008 | Argomento: Varie

Come sicuramente i più attenti di voi avranno notato questo sito è stato off-line per circa 15 giorni.
Ancora non tutti i problemi sono risolti e qualche cosa non funziona ma il peggio dovrebbe essere alle spalle. A breve riprendere la pubblicazione di articoli, fotografie e approfondimenti sul nostro amato maestro Gaudi.

Come sei diventato blogger?

Scritto da il 29 nov 2007 | Argomento: Varie

Interrompo mesi di silenzio soltanto per rispondere a un giochino, meme li chiamano, anche se non ha assolutamente niente a che fare con Gaudì. Mi tocca comunque rispondere all’invito di Pieru.

Cosa ti ha spinto ad aprire un blog?
Una folgorazione: dopo aver rivisto Barcellona sentivo di voler scrivere qualcosa su Gaudì, pubblicare alcune delle fotografie che ho fatto, parlarne un po’. Troppo pigro per aprire un sito ho capito che potevo usare un blog per raggiungere lo stesso scopo.

Il tuo primo post?
Un classico post di presentazione dell’argomento, niente di speciale.

Il post di cui ti vergogni di più?
Nessuno, non saranno scritti bene, non saranno dei capolavori ma l’argomento aiuta a non scendere sotto un certo livello.

Il post di cui vai più fiero?
La Sagrada Familia

E tu? Come sei diventato blogger?
Mi hanno spiegato che si deve sempre chiudere passando il testimone ad altri tre siti. Passo quindi a Pieru, al monzese e all’architetto del designmoderno.

I musei di Milano

Scritto da il 07 apr 2007 | Argomento: Arte italiana

La città di Milano, capoluogo della Lombardia e cuore pulsante dell’economia italiana, è sempre più spesso associata al business ed alla moda, senza prestare troppa cura all’arte ed alle tradizione che questa città conserva.
La storia stessa di Milano è caratterizzata da importanti personaggi della scienza, dell’arte e della letteratura ma, col passare del tempo, l’immagine della città è stata associata sempre di più all’economia e sempre meno alle materie prettamente umanistiche. Non a caso, il simbolo della città di Milano non è, come qualcuno potrebbe ironicamente dire, la nebbia, ma è il Duomo: monumento simbolo della città nonché uno dei più celebri e splendidi esempi di architettura gotica nel mondo.
L’intento di questo sito, dedicato ai Musei ed al patrimonio culturale e storico della città, è quello di riscattare l’immagine della splendida Milano troppo spesso legata solo agli affari, alla mondanità ed ai locali alla moda: Milano è anche arte e soprattutto cultura.
La sola città di Milano ospita oltre 30 strutture museali che custodiscono al loro interno opere d’arte (quadri, splendidi affreschi, sculture), libri, manoscritti, cimeli legati al mondo della scienza e della tecnica nonché reperti archeologici che testimoniano come, anche in passato, Milano fosse una delle città più importanti del nostro Paese.
Alcuni dei più celebri ed importanti musei milanesi si trovano in pieno centro a Milano, nelle aree dove sorgevano i numerosi salotti e circoli dell’aristocrazia liberale, e dove hanno abitato ed operato letterati, intellettuali, architetti ed artisti del calibro di Leonardo. Importanti testimonianze lasciate dal genio conosciuto in tutto il mondo è possibile ritrovarle al Castello Sforzesco dove Leonardo preparò le decorazioni delle sale in vista delle nozze di Gian Galeazzo Sforza con Isabella d’Aragona, presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie dove è collocato il suo unico dipinto murale ancora visibile, l’Ultima Cena. Ma il genio di Leonardo non si fermava all’attività di pittore: presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia a lui intitolato, è possibile visionare i modelli delle macchine, ricostruite seguendo minuziosamente i suoi disegni.
Il Castello Sforzesco di Milano, costruito nella seconda metà del Quattrocento dagli Sforza, ospita al suo interno il Museo degli Strumenti Musicali e delle Arti Decorative, il Museo della Preistoria e Protostoria, il Museo Egizio ed il Museo d’Arte Antica. Per gli amanti dell’arte, esistono numerose altre strutture museali a Milano: la Pinacoteca di Brera, il Museo d’Arte Paolo Pini, il Museo del Tesoro del Duomo, il Museo Diocesano e la Pinacoteca Ambrosiana dove sono conservate importanti opere di Botticelli, Bramantino, Caravaggio e, ancora, Leonardo.
All’interno di questo sito parleremo di musei, di arte e di scienza nella città di Milano, forniremo tutte le informazioni aggiornate e complete per visitare i musei del capoluogo lombardo, indirizzi, orari, tipologie, biglietti d’ingresso, servizi, indirizzi web e recapiti per informazioni o prenotazione di visite guidate.

La Sagrada Familia

Scritto da il 17 mar 2007 | Argomento: Varie

La prima volta che ho visitato la Sagrada Familia avevo 17 anni, giovane e arrogante non riuscivo a vedere niente di interessante in quel cantiere se non … il cantiere. Classico italiano orgoglioso e miope confrontavo la cattedrale in costruzione e la paragonavo immediatamente ai templi della cristianità italiani, costruiti tutti senza disporre dei mezzi della tecnologia moderna. Tutto quello che riuscivo a vedere era un confronto tra i mezzi a disposizione per costruire un monumento nel rinascimento e quelli disponibili grazie alle moderne tecnologie.
Sono tornato a Barcellona 20 anni dopo, con mia moglie che mi ha insegnato a vedere le cose con occhi diversi e … finalmente ho capito. Ho capito la grandezza dell’opera e del lavoro dell’uomo che l’ha progettata, sono riuscito a cogliere l’enorme spiritualità che sta in ogni pietra nonostante l’uso delle moderne tecnologie e nonostante l’aspetto che tutt’ora ricorda più quello di un cantiere che quello di una cattedrale.

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