Vita e opere di Antoni Gaudì

Vita e opere

Antonio GaudìAntoni Plàcid Guillem Gaudí i Cornet (così il suo nome completo), cresciuto in una famiglia di artigiani, si diplomò nel 1878 alla Scuola Superiore di Architettura di Barcellona, ma già prima di diplomarsi riuscì a lavorare con i migliori architetti del tempo.

1852 – Figlio di Francesc Gaudì i Serra, artigiano calderaio di Riudoms, e di Antonia Cornet i Bertran nasce il 25 giugno a Reus in provincia di Barcellona. Già da ragazzo Gaudì aiuta nel laboratorio paterno. Passa molto tempo dell’infanzia a riposo in campagna, per curarsi di dolori articolari, divenendo acuto osservatore della natura. A Reus compie gli studi preuniversitari.
1869 – Si trasferisce a Barcellona, dove frequenta scuole praparatorie per l’eccesso agli studi di architettura. Il padre vende proprietà in Reus, per consentire gli studi ai figli, e abita con loro a Barcellona.
1873 – Inizia gli studi di architettura alla Escuela de Bellas Artes, trasformata a partire dal 1875 in Scuola di Architettura, nell’ambito della Università di Barcellona.
1876-1878 – Per potersi pagare gli studi, lavora come disegnatore con il direttore dei lavori di Parque de la Ciutadella di Barcellona, Josep Fontseré; con l’architetto Francisco de Paula del Villary Lozano; presso la Società Padròs y Borràs produttrice di macchine. Muoiono il fratello medico e la madre nel 1876.
1878 – Il 15 marzo ottiene il titolo ufficiale di architetto. Nel laboratorio dell’artigiano Eudald Puntì progetta e costruisce personalmente il proprio tavolo da disegno. Qui conosce il commerciante di guanti Esteve Comella, per il quale progetta una vetrina per l’Esposizione Universale di Parigi; proprio a Parigi durante l’Esposizione Universale avvenne l’incontro fondamentale per Gaudì: quello con l’industriale Eusebi Güell y Bacigalupi, che sarà il suo principale mecenate commissionandogli alcune delle sue più famose opere.
Primi progetti di qualche importanza sono: i lampioni stradali; un chiosco in ghisa; un complesso di abitazioni operaie e sale di lavoro, per la Cooperativa Obera Mataronense. Tra queste ultime è ancora oggi in situ il padiglione industriale, coperto con archi parabolici in legno.
Muore la sorella Rosa, che lascia una figlia, Rosita, che vivrà sempre con lo zio e con il nonno materno.
1882 – Presta la propria attività nello studio dell’architetto Joan Martorell Montells, già suo professore. Per Eusebio Guell disegna un padiglione di caccia a El Garraf, sul Mediterraneo, mai costruito.
1883 – Inizia la costruzione di Casa Vicens, conclusa nel 1888. Apre anche il cantiere della Villa El Capricho, a Comillas, su proposta di Joan Martorell, è nominato architetto-capo del cantiere del tempio espiatorio della Sagrada Familia.
1884 – Inizia i lavori per la Finca Guell a Barcellona, conclusi nel 1887.
1885 – Progetta un altare per la cappella privata di Josep Maria Bocabella, editore e libraio. A marzo stende la prima planimetria della chiesa della Sagrada Familia.
1886 – Inizia la costruzione di Palau Guell, a Barcellona, concluso nel 1888.
1888 – Collabora alle opere edili della Esposizione Universale di Barcellona ed esponendo propri progetti nella sezione di architettura. Il sindaco della città lo incarica inoltre di ristrutturare l’apparato decorativo e la scalinata d’onore del Salò de Cents del Municipio.
1889 – Il sacerdote fondatore della Congregazione religiosa di Santa Teresa, padre Enric d’Ossò i Cervellò, gli dà l’incarico di realizzare la sede, già parzialmente edificata, del Colegio de Ias Teresianas a Barcellona.
1893 – Completa la costruzione della cripta e la cinta muraria dell’abside della Sagrada Familia. Un austero digiuno quaresimale mette in serio pericolo la sua vita.
1895 – Declina il progetto, non realizzato, per la cappella cimiteriale della famiglia Guell a Monserrat. Firma i progetti per la Bodega Guell a El Garraf, che successivamente realizzerà in forme diverse dalla prima ideazione.
1898-1900 – Costruisce Casa Calvet a Barcellona, per la quale, nel 1900, ottiene dalla Amministrazione della città il primo premio per il miglior edificio dell’anno. Definisce il primo progetto per la chiesa della Colonia Guell, quartiere operaio in Santa Coloma de Cervellò, presso Barcellona.
1900 – Costruisce il primo Mistero Glorioso con sculture, che avrebbe dovuto essere compreso in un ciclo di episodi monumentali mai realizzato, in una grotta della montagna di Montserrat.
1900-1905 – Realizza Torre Bellesguard a Barcellona.
1900 – Inizia il villaggio-giardino, per incarico del Conte Guell, sulla Montana Pelada alla periferia di Barcellona, oggi Park Guell, lasciato incompiuto nel 1914.
Antonio Gaudì1902 – Costruisce la Porta della Finca Miralles a Barcellona.

1903 – Inizia l’adeguamento liturgico, per don Pedro Campins Barcelò, nella Cattedrale di Palma di Maiorca dove si reca saltuariamente. I lavori vengono interrotti nel 1914.
1904 – Realizza e decora la prima sala cinematografia di Barcellona, Sala Mercè, successivamente distrutta, ricostruita nel 2002 in dimensioni ridotte. Inizia la ristrutturazione di Casa Batllò, conclusa nel 1906.
1905-1910 – Costruisce Casa Milà, detta La Pedrerà, a Barcellona. Realizza la sistemazione del giardino di Can Artigas a La Pobla de Lillet.
1906 – Acquista la casa-tipo del Park Guell, per abitarvi con il padre e la nipote Rosita.
1907 – Apre il cantiere della cripta della Colonia Guell.
Secondo lo scultore Joan Matamala è incaricato di progettare un grattacielo nell’area di Manhattan a New York.
1909 – Costruisce le Escuelas Provisionales della Sagrada Familia.
1910 – Per ragioni di salute trascorre la primavera presso amici di Vic. Progetta due lampioni in basalto e ghisa per la Plaza Major di Vic, in occasione del centenario del filosofo Jaime Balmes.
Eusebi Guell patrocina un’esposizione, al Grand Palais di Parigi, delle sue opere principali. La mostra non viene da lui neppure visitata.
1911 – La mostra di Parigi è riproposta alla Esposizione Nazionale di architettura di Madrid. Contrae le febbri di Malta. Con un medico amico si ritira a Puigcerdà, dove stende il proprio testamento.
1914 – Rifiuta di seguire qualunque progetto abbia in corso di realizzazione per dedicarsi completamente al cantiere della Sagrada Familia.
1924- Viene trattenuto dalla polizia di Barcellona mentre si reca a una messa celebrata in memoria dei catalani morti nel 1714 in difesa della città.
1925 – Rimasto solo, sposta la propria abitazione in un modesto locale del cantiere della Sagrada Familia.
1926 – Il 7 giugno del 1926 fu investito da un tram. Il suo miserevole aspetto ingannò i soccorritori, i quali lo credettero un povero vagabondo e lo trasportarono all’ospedale della Santa Croce, un ospizio per i mendicanti fondato dai ricchi borghesi della Catalogna. Fu riconosciuto soltanto il giorno successivo dal cappellano della Sagrada Familia, e morì il 10 giugno. Nonostante questa fine quasi miserabile, al suo funerale parteciparono migliaia di persone. I Barcellonesi lo definirono dal quel momento l’architetto di Dio. È sepolto nella cripta della Sagrada Familia.

-oggi E’ in corso il processo per la beatificazione di Antonio Gaudì

Le opere di Gaudí inserite nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO[3]:

Parco Güell (1900-1914, Barcellona)
Palazzo Güell (1886-1888, Barcellona)
Sagrada Família (1883-1926, Barcellona)
Casa Batlló (1904-1907, Barcellona)
Casa Milà (detta La Pedrera) (1906-1912, Barcellona)
Casa Vicens (1883-1888, Barcellona)
Cripta della Colonia Güell (1898-1915, Santa Coloma de Cervelló)

Commenti

  1. sofia e francesca dice

    il mio prof di arte mi a dato 1 ricerca su gaudì uffa dv ricoppiare tt questo testo a mano ke scatole abbreviatelo 1 po please e poi ki lo conoscie sto gaudì
    Dalla sorella:io non vorrei essere nei panni di mia sorella hihihihi anche se il prossimo anno la dovro scrivere ankio la ricerca (a meno ke il prof non venga cacciato dalla scuola xke viene a scuola con i piedi scalzi hihihih

  2. giulia dice

    devo fare x forza sta ricerca… uffiiiii ora vado su facebook no ne poxo piuuuuuuu!!!!!!!!!! qst anno ci sn gli esamiiii!!!!!!!!!! nooooooooooooooooooooo

  3. alessandra dice

    vorrei dire due cose a quella simpaticona di "sofia e francesca" :
    1- gaudì è un famoso architetto che ha costruito delle bellissime opere a barcellona e in altre città spagnole; è conosciuto in tutto il mondo e chi non sapesse chi fosse è solo un ignorante.
    2- ricopiare si scrive con una p; conosce si scrive senza la i
    IGNORANTE!

  4. vale dice

    semplicemente noiosooooo ma direi molto bravo ai suoi tempi.. un saluto ad antoni.. ti vogliamo bene..

  5. Giorgia dice

    Grazie, il tuo blog è molto interessante.
    La mia tesina di maturità verte su Gaudì, ma più precisamente sui simboli da lui frequentemente utilizzati…! Se trovi argomenti di questo genere potresti darmi una mano…?perchè su internet( e non solo) è molto difficile trovare documenti..!
    Ciaoo, complimenti e grazie!

  6. Silvio dice

    MI si accappona la pelle a leggere le idiozie di studentelli ignoranti che non sanno neppure riconoscere la grandezza di un architetto straordinario. Sappiate ignorantoni che Gaudì, ancor'oggi chiamato viene l'architetto di Dio…

  7. Daniele dice

    Se penso che dobbiamo lasciare il nostro futuro nelle mani di tre ragazzine ignoranti come Sofia, Francesca e Giulia, mi vergogno di essere italiano. Ignoranza a parte, sono tornato da una settimana dalle ferie in moto in Spagna. Appunto a Barcellona. Visitata Casa Milà e Casa Battlò. Fantastiche. Se trovo un volo per Natale ci ritorno. Un book fotografico degno di artista. Unico neo, la lentezza alla Sagrada Familia. 3 ore di coda per entrare. Visiterò la prossima volta. Anche se è piena di gru da costruzione.

  8. andrea dice

    ho visitato la s.famiglia con 40 min. di coda,
    la domanda è :un uomo così è davvero esistito? altro che Giotto o gli Altri
    A.G. è immenso.

  9. martinathebest dice

    ciao!!!!!!!!!dovrei sapere una cosa….in italia ci sono delle architetture moderne????rispondetemi perfavorer!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!è molto molto urgente mi serve per stasera!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!=) =) =)

  10. sara dice

    uffy ke palle devo stampare tutto questo ma una cosa piu semplice e piu sintetica nn si poteva fare

  11. giacomo dice

    certo che il testo si potrebbe un po' abbrevaire e mettere solo le informazioni più importanti

  12. SIMONA dice

    Sono basita dall'ignoranza di certi ragazzi …. dovreste ringraziare che ci siano delle persone che vi diano la possibilità di alzare lo sguardo ed uscire dalla mediocrità in cui vivete tutti i giorni, tra facebook e televisione.
    Mi dispiace che i soldi della scuola vadano anche a questa gente che non meriterebbe nemmeno di andarci. E' come buttare le perle ai porci.
    E l'Italia è in mano loro  ….

  13. valeria dice

    Anch'io sto lavorando su Gaudì per la tesi di maturità…Queste informazioni sulla sua vita trasmettono sensazioni che altre pagine non danno…Rimango allibita da miei contemporanei, così stupidi e superficiali da non rendersi conto del cuore e della mente sensazionali che ha avuto quest'uomo quand'era in vita!

  14. Elena. dice

    A 'sofia  e francesca' .. se gaudì vi sentisse si rivolterebbe nella tomba. 
    'e poi chi lo conoscie sto gaudi' .. ma nessuno, è solo l'architetto migliore mai esistito, se solo guardaste la Sagrada Familia in cartolina vi verrebbero i brividi. ma non sapete nemmeno che diamine è, per cui fate il favore di tenere a freno le vostre manine e non scrivere commenti idioti ! dovreste ringraziare soltanto, che oggi avete la possibilità di cercarvi le informazioni dal computer, invece di sfogliare 200 libri. ma no, 'chi lo conoscie sto gaudi' .. ignoranti che non siete altro.

  15. maria elena dice

    Ieri ero a Barcellona e sono stata quasi tutta la mattina ad ammirare questa spettacolare opera.
    Quando sono  entrata, mi sono guardata attorno e poi ho alzato  gli occhi… e mi sono commossa. E' grandiosa!!
    Grazie Gaudì

  16. giada dice

    il mio prof di arte mi ha dato sta ricerca ed è semplicemente noiosa e poi non mi interessa piu di tanto ma mi è servito grazie mille

Trackbacks

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *